Nell’età post-moderna e con la rinascita delle maschere, il corpo ha ripreso a danzare alla ricerca di un proprio “senso” di essere – al – mondo. L’IO non più padrone indiscusso del mondo e parcellizzato nelle mille realtà dell’immanente va libero “vivendo” e “atmosfericamente sentendo” il contatto animico col mondo anche nei suoi risvolti più arcaici. Ed è con questo scopo che il corpo si lascia trasportare dai venti, dalle piante, dalla madre Terra nella viva purezza del suo sentire e liricamente avverte questo contatto facendosi immagine icastica in movimento.
È ora la Natura e l’arcaico che parla attraverso la mut{a}zione e trasmette l’afflato ad una riconciliazione serena e pacifica col cosmo tutto.

Di e con: Francesca Bovino
Riprese e Montaggio: Paolo Figlia
Musiche: Giorgio Giovanni Carofiglio
Supervisione Scenografica: Paolo Baroni
Allestimento Scenografico: Maria Teresa Bovino e Valentina Torres
Grafica e Animazione: Giuseppe Laselva
Fotografia: Antonio Manfredi

Ringraziamenti: Viviana Bovino (Residui Teatro), Nicola Maria Ardito, Gennaro Giangrande e Ass.Culturale Bachi da Setola

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